“We don’t call 911” – Usa on the road: Texas, Louisiana, Florida, Georgia, Tennessee – seconda parte

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Eccovi la seconda parte del nostro diario di viaggio on the road nel profondo sud degli Usa.

Qui trovate la prima parte

12° Giorno

Il 12° Giorno del nostro on the road siamo a Memphis, in Tennessee,  la capitale del Rock’n roll, città che ha dato i natali al mitico Elvis.

Alloggiamo al motel Super8 a Downtown, scelta che stavolta si rivela sbagliata: la struttura non mantiene gli standard dell’ottimo Super8 a New Orleans; è piuttosto vecchia e sembra trovarsi nei pressi di una zona non troppo tranquilla.

Più tardi scopriamo che la città negli ultimi anni è stata interessata da una crisi economica che ha portato migliaia di persone a traslocare in posti migliori; ecco il nostro motel si trovava proprio in uno di questi quartieri abbandonati. Che sfiga!

Vi lascio una bella foto panoramica scattata dal balcone della nostra stanza 😀 :

veduta motel memphis

Veniamo a quel che riguarda la città, essendo arrivati in primo pomeriggio facciamo un giro perlustrativo della città per fare tappa al Lorraine Motel, l’albergo dove Martin Luther King fu assassinato nel 1968; dove tutto è stato lasciato intatto.

lorraine motel

Decidiamo di trascorrere la serata in “Beale Street” una piccola Bourbon street ricca di negozi, ristoranti tipici, musica dal vivo e feste nella notte. Io personalmente l’ho apprezzata più di Bourbon: meno caotica, ma sopratutto più “profumata”! 😀

Giorno o notte, c’è sempre qualcosa da fare giù su Beale street.

beale street

 

13° Giorno

Sveglia presto, colazione abbondante (almeno questa sugli standard dei motel Super8) e visita a “Graceland”, la seconda casa più visitata degli Stati Uniti d’America. Dimora negli anni ’50 di Elvis Presley e ora adibita a museo con annesso centro commerciale. Visitiamo tutta la tenuta Presley, la sua tomba e anche le sue collezioni di automobili e aeroplani. Tour con audioguida in italiano: per gli appassionati di Elvis o di musica in generale, è un’attrazione da non perdere.

gracelandelvis homesala ospiti graceland

Dopo aver pranzato dopo una gustosissima Pizza domino’s proseguiamo il tour della musica. Tappa al “Sun Record Studio”: la casa discografica dove Elvis ha inciso il suo primo disco. Ma il Sun Studio è un vero e proprio tempio della musica; vi sono infatti, passanti tanti altri personaggi storici come Jonny Cash e Jerry Lee Lewis. Nella casa discografica si respira l’odore della musica Country e del Rock’n Roll. Veramente una bella esperienza condita da una serie di aneddoti che la guida racconta sui primi passi compiuti da Elvis negli anni ’50.

sun studio esternosun studioCome potete notare anche io ho deciso di muovere i miei primi passi nel mondo della musica nel Sun Studio, peccato siano stati anche gli ultimi 😀 .

Per la serata scopriamo che a due passi da Beale Street c’è il “Kooky Canuck” uno dei locali nei quali sono state registrate le puntate di “Man vs Food”. E cosi decido di travestirmi da Adan Richman e di cimentarmi anche io nella sfida “Kookamonga”, ossia mangiare un hamburger di 4 libbre in un ora per assicurarmi un posto nella Walk of Fame del locale, i complimenti del proprietario e la cena gratis.

2014-08-12 21.50.02kookamonga

Provate ad indovinare com’è finita 🙂 .

14° Giorno

Sveglia presto, niente colazione, abbiamo 350 miglia di strada da fare. Si torna in Texa, destinazione: Dallas!

Questa volta la scelta per l’alloggio ricade presso una struttura lontana dal centro e super economica: il Tropicana Inn and Suites. Devo dire che la scelta alla fine si è rivelata azzeccata in rapporto prezzo qualità: camera enorme e pulita, con un arredamento un pò datato, ma tutto sommato accettabile, accessoriata da frigo e microonde.

Essendo arrivati solo nel tardo pomeriggio e dato che abbiamo tre giorni per visitare la città, ci dedichiamo alle scoperte culinarie del paese:

fettuccine alfredo

mmmh, le Fettuccine Alfredo, che bontà!

Da notare il marchio “Authentico” che lo rende davvero un prodotto italiano al 100% 😀

15° Giorno

Finalmente visitiamo la “Big D”. La città è famosa soprattutto per ospitare la squadra di football americano dei Dallas Cowboys, per la serie televisiva Dallas e per essere stato luogo del terribile omicidio del Presidente Statunitense John F. Kennedy.

Il tour della città parte con un giro attraverso lo skyline di Dallas, uno dei più ricchi dell’intero paese, con grattacieli che arrivano a sfiorare i 200 metri di altezza.

skyline dallas

Dallo skyline a Dealey Plaza, il luogo che fu teatro dell’assassinio di Kennedy dove vi è conservata una lapide in sua memoria.

kennedy memorial

 

Proseguiamo il tour con il “West End Historic District”, il nucleo storico di Dallas che ha conservato alcuni edifici storici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni e negozi etnici dov’è possibile acquistare stivali e cappelli da cowboy.

Passato il West End Historic District ci dirigiamo verso Pioneer Plaza: una piazza ricca di statue bronzee di Long Horn e cow boys in memoria degli allevatori che sono stati i pionieri della nazione.

pioneer plaza

 

Cena presso uno dei tanti locali notturni lungo la McKinney Avenue, paninozzo superpiccante, karaoke stonato Statunitense e tutti a nanna! 🙂

16° Giorno

Approdiamo a Fort Worth, conosciuta da sempre come Cowtown per il suo aspetto caratteristico e selvaggio, essa viene definita come il luogo nel quale nacque il selvaggio West.

Mentre parcheggiamo in macchina scopriamo un’altro motto dei Texani: “Puoi essere figa quanto ti pare, ma se non sai parcheggiare il pick up a retromarcia non vali niente” 😛

picku up texas

 

Passeggiamo a piedi per lo Stockyards National Historic District: li si respira tutta l’atmosfera folkloristica della città (ci passano due volte al giorno mandrie di bovini) , vi ci sono tante cose da fare: ristoranti, negozi e locali sembrano catapultarti in un film Western vero e proprio.

Facciamo un giro al Texas Cowboy Hall of Fame: un museo molto ben fatto con carri, cimeli antichi e una walk of fame con le stelle dei rodei del passato.

walk of fame

 

Aperitivo al “White Elephant Saloon”, un saloon stile western famoso per il calci volanti di Chuck Norris in Walker Texas Rangers. Noi calci volanti per fortuna non ne abbiamo visti, ma birre e ottimi panini si 😉white elephant saloon

Dopo l’aperitivo visitiamo la stazione centrale del paese, anch’essa sembra essere uscita da un film:

stazione centrale fort worth

Nei negozi nei pressi della stazione decidiamo di comprare un paio di cappelli per dimostrare ai nostri nipotini un giorno di aver vissuto da veri cowboy: “Don’t mess with Texas” – Non si scherza con il Texas e i Texani! 😀

don't mess with texas

Ceniamo una minibistecchina al Cattlemen’s Steakhouse davvero squisita:

bistecca fort worth

Dopo cena ci aspetta il rodeo proprio al centro del distretto al Cowtown Coliseum, li nell’arena si esibiscono i veri uomini texani: i Cowboys alle prese con varie prove di difficoltà con i bovini e cavalli.

 

17° Giorno

E’ la volta di Austin: la città dell’Università del Texas, nonché capitale dello stato, ma prima di tutto la città della musica dal vivo.

Austin è una capitale alternativa il cui motto descrive brevemente lo spirito della città: “Keep Austin Weird”, ossia mantieni Austin strana 😀 .

keep austin beered

Piena di negozi vintage, tattoo shop, negozi di dischi e tacos bar rendono Austin una delle città piu’ divertenti e uniche d’America.

In questa città si tiene ad Aprile il “South by Southwest”, uno dei più grandi festival musicali degli Stati Uniti. E anche per questo motivo non si contano i locali e le band presenti in città; è impossibile non farsi trascinare dalle nottate della Sixth Street, che durante il week end a causa della marea di persone che si riversa diventa completamente pedonale e si trasforma in un locale a cielo aperto.

Stavolta alloggiamo nel lusso: DoubleTree Inn and Suites, un hotel della catena Hilton, (con tanto di biscottino di benvenuto :D) a due passi dall’Università del Texas e da tutte le principali attrazioni.

Poco da dire su quest Hotel: camera enorme, qualità favolosa anche se costa un tantino in più rispetto alla media.

double tree

Nel primo giro di ricognizione della città ci tocca SoCoSouth Congress con i suoi negozi vintage, bar dall’atmosfera boho e “taquerie” sparse qua e là.

south congress

Passiamo la serata nella Sesta Strada che come già detto in precedenza è una vera e propria bolgia: disco ovunque con ingresso gratuito previa presentazione di passaporto e relativa attestazione di avere più di 21 anni per poter essere serviti di bibite alcoliche.

18° Giorno

Visitiamo il lo State Capitol e l’Università del Texas.

Il Campidoglio del Texas è un bellissimo edificio avvolto in granito rosa nel quale è possibile ammirare sculture e dipinti dei passati governatori del Texas (tra i quali George W. Bush).

texas state capitol

All’Università, considerata una delle migliori del paese, scopriamo con stupore che vi è conservata una delle copie della Bibbia di Gutenberg e la prima fotografia scattata nella storia.

bibbia gutenberg prima foto

Pranziamo presto un ristorante Messicano che qui è un must: “Juan in a Million”.

juan in a million

Il ristorante è noto a livello internazionale per essere stato protagonista di una delle sfide di “Man vs Food”, stavolta non ci provo nemmeno a travestirmi da Adam Richman: provo solo uno degli 8 ottimi e supercalorici “taco grande” che costituiscono il record del locale.

taco grande

Il pomeriggio, lo passiamo a smaltire il pranzo leggerissimo passeggiando allo Zilker Park. 

Il polmone verde della città, un parco enorme nel quale gli americani si divertono a fare gli sport più disparati. Inoltre, in alcuni punti del parco, è possibile ammirare la più grande colonia urbana di pipistrelli al mondo.

zilker park zilker park2

19° Giorno

E’ la volta della Hamilton Pool: una piscina naturale che si è formata grazie al crollo della cupola di un fiume sotterraneo migliaia di anni fa. La piscina è circondata da grandi lastre di calcare e grandi stalattiti crescono dal soffitto.

Eccovi i risultati:

hamilton pool hamilton pool2

Nel tardo pomeriggio decidiamo di passare a vedere uno dei passatempi preferiti dagli americani: una partita di Baseball al Dell Diamond (50 miglia circa da Austin). Qui vi si affrontano i padroni di casa dei Round Rock Express contro i  Tacoma Thunders.

Sarà che non avevamo mai visto una partita di Baseball, ma dopo due ore di gioco non siamo riusciti a capire le regole fondamentali di questo sport.

E’ stata comunque una bella serata. La cosa più figa che abbiamo scoperto è che gli americani sembravano più attratti dal cibo che dalla partita stessa, valli a capire! 😀

dell diamond

Solo per la cronaca la partita terminerà con la vittoria dei padroni di casa. Olè Round Rock olè!

20° Giorno

E’ ora di prendere i bagagli direzione Houston International Airport, si torna a casa.

Che dire è stata un’esperienza bellissima, in un una zona del paese meno battuta rispetto alle classiche mete USA, ma non per questo meno interessante.

Consigliamo vivamente a tutti un tour on the road negli Stati Uniti, in quanto permette di viverli da vero americano. Perchè gli Stati Uniti non vanno visti, vanno vissuti!

“We don’t call 911 – We travel!” 🙂

 

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