“We don’t call 911” – Usa on the road: Texas, Louisiana, Florida, Georgia, Tennessee – prima parte

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“We don’t call 911” (vi lascio immaginare il motivo 😀 ) – E’ uno dei motti texani che ci ha accompagnato lungo il nostro tragitto alla scoperta del sud degli Stati Uniti: Houston, New Orleans, Panama City Beach, Atlanta, Memphis, Dallas, Fort Worth ed infine Austin le tappe delle nostre mete.

Viaggio organizzato completamente fai da te. Per la pianificazione dell’itinerario oltre a spulciare i vari forum di Zingarate e Tripadvisor ci siamo avvalsi dell’ottima app roadtrippers.

Veniamo al dunque: decidiamo di partire con la migliore compagnia d’europa secondo Skytrax: la Turkish Airlines che ci propone un volo con partenza da Milano verso Houston con scalo ad Istanbul (abbiamo allungato si,  ma il prezzo era davvero invitante).

Eccovi l’itinerario che ci siamo costruiti con la app:

roadtrip

 

1°Giorno

Atterriamo verso le 18.30 e dopo una lunga trafila per il visto prendiamo l’auto a noleggio presso la Budget Car. Ci viene assegnata una comodissima fullsize Buick Regal. Notiamo subito un’afa tremenda appena usciti dall’aeroporto che ci dà il benvenuto nel Texas! 😀

Arriviamo in tarda serata presso l’unico ostello che abbiamo trovato Il Morty Rich Hostel. (non male: camere pulite e spaziose, posizione abbastanza centrale e colazione abbondante)

Prime impressioni sulla città: enorme, ma pulita e ordinata.

Eccovi la prima cartolina della città, con tanto di riflesso del computer di bordo dell’automobile! 😀

houston night

2° Giorno

Sveglia presto, colazione abbondante e via verso lo Houston Space Center, nel quale vi passiamo la mattinata.

L’ingresso è dedicato ai bambini: in pratica è una sorta si sala giochi con simulatori di  volo insieme a tute spaziali usate nelle varie missioni. Oltre questa sala è possibile fare un giro in trenino alla scoperta di alcune sale di controllo di missioni spaziali e il rocket Park, dov’è possibile ammirare una serie di razzi compreso il Saturn V.

Nel complesso niente di eccezionale, ma comunque una cosa che reputo valga la pena di fare se ci si trova a Houston (anche perchè di attrazioni non è che ve ne siano a iosa in questa città).

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Pomeriggio in giro a fare i primi acquisti presso il centro commerciale  “The Galleria”, passiamo la serata presso un locale in cui si balla musica country: “Il Wild West”, nel quale veniamo catapultati in un locale che rispecchia fedelmente un grosso “saloon”, con tanto di clienti vestiti in jeans, stivali da mandriano, cappelli da cowboy o cowgirl, musica country e birra a fiumi 😀

3° Giorno

La Lousiana ci chiama e così accendiamo il motore e via verso New Orleans.

nola roadCi catapultiamo immediatamente nelle zone “calde” della città: Riverwalk del Mississippi per arrivare al  poi al quartiere francese, dove parcheggiamo a due passi dalla famigerata Bourbon Street. Una scelta che si rivela sbagliata: 32$ per 2 ore di parcheggio!!

A parte la mazzata del parcheggio devo dire che la città è proprio così come le guide la descrivono: viva e piena di gente, artisti di strada, bar e negozi.

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Cena nella divertente e stracolma, ma allo stesso tempo “puzzolente” Bourbon street a base di alligatore (uno dei piatti tipici della città) e giro per gli innumerevoli locali che spuntano fuori come funghi in questa strada.

Alloggiamo al motel Super8, davvero ottimo rapporto prezzo qualità: non molto lontano dal quartiere francese, camere pulite e spaziose, colazione abbondante.

4° Giorno

Il programma prevede visita alla cattedrale di Saint Paul (la più antica cattedrale cattolica degli Stati Uniti) e giro al cimitero caratteristico di St Louis; un posto davvero suggestivo per le tombe non interrate, nel quale riposta Marei Laveau, una religiosa, maga e praticante di vudù statunitense.

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Pomeriggio trascorso a fare compere al Walmart: eh si è un’attrazione da visitare, ma io ci sono andato causa smarrimento valigie all’aeroporto di Malpensa.

Dopo la mazzata dell’altra sera troviamo un parcheggio in una parallela di Frenchmen Street a prezzi accessibili (6$ per due ore)

Passiamo la serata nella tanfa di  Bourbon Street dove notiamo un’alquanto bizzarra usanza che pare essere tradizione del quartiere francese: ci sono diverse persone appostate sui balconi che periodicamente, dopo qualche ballo e qualche drink, si divertono a lanciare collane dall’alto verso i turisti. Bottino della serata: due collane a gratiss! 😀

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Il quinto giorno lo dedichiamo ai parchi cittadini: Il Louis Armstrong park, la Jazz Walk Of Fame e il City Park.

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jambalaya

 

frenchmen street

6° Giorno

Sveglia presto, ci attende una lunga tappa destinazione Panama City beach, una piccola cittadina lontana dal turismo di massa europeo ma dotata di ottime strutture ed un mare caraibico.

Alloggiamo al Paradise Palms, lungo front beach road. Camera con vista mare, a voi il giudizio della Ocean’s view:

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Trascorriamo la serata proprio sotto l’Hotel presso Hooters. Provate ad indovinarne il motivo 😀

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7°Giorno 

Giornata di puro relax sulla spiaggia incontaminata di Panama City Beach (gli americani preferiscono le piscine; bah, meglio così!).

Passiamo la serata al Club La Vela, la disco più grande della zona con tre sale: una commerciale, una tecno e l’altra dove gli artisti si esisbiscono dal vivo.

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8°Giorno

Ci avventuriamo al Saint Andrew’s State park; un parco statale dotato di riserva naturale alligatori e spiagge bianchissime, paradiso per gli appassionati di sport acquatici quali snorkeling, immersioni, canoa o semplicemente pesca.

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9°Giorno

Dopo un lungo attraversamento delle campagne più sperdute del Mississippi arriviamo finalmente ad Atlanta la capitale della Georgia, città conosciuta anche come “The Capital of the New South”.

La città set di “The Walking Dead” e di “The Vampire diaries”, sede della Coca-Cola e dell’emittente televisiva CNN; famosa anche per essere stata sede olimpica nel 1996 e per aver dato i natali a Martin Luther King e all’attrice Julia Roberts.

Arriviamo in città nel primo pomeriggio e ci sistemiamo al Motel6 a Downtown (direttamente in centro città), cosa che ci permette di raggiungere quasi tutte le attrazioni finalmente senza utilizzare la macchina.

Ci catapultiamo subito in giro per il centro cittadino, oggi niente musei, ma finalmente solo una semplice passeggiata in centro quasi in stile Europeo; devo ammettere che per quanto sia figo guidare per le strade americane mi mancava un pò una passeggiata “senza pensier” a piedi 🙂

Appuriamo che la città è carina, piena di spazi verdi e dotata anche di un sistema di trasporti pubblici finalmente degno di nota.

Vi posto un paio di foto illustrative della città:

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Eccovi una veduta alla “The Walking dead” (non ci sono zombie fortunatamente 😀 ) :

walking deadIl monumento alla dea Atlanta, simbolo della città:

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Passiamo la serata nella vibrante di vita notturna di MidTown, che non ci è sembrata a dire il vero tanto vibrante. Ma pazienza, il viaggio è lungo e va bene così.

10 ° Giorno

Arriva finalmente la mail che aspettavo: il bagaglio è stato ritrovato e rispedito all’aeroporto di Atlanta. Decidiamo pertanto di far tappa all’aeroporto Hartsfield-Jackson, dove trascorriamo una mezza giornata di felice villeggiatura accompagnati dalle antipaticissime Hostess della Delta Airlines che ci aiutano a ritrovare gentilmente il bagaglio.

Nel pomeriggio riprendiamo la rotta prestabilita, visita al “World of Coca-Cola”. Davvero carino il tour: ci raccontano la storia del marchio più famoso al mondo e ci fanno assistere ad un mini-film nel quale viene spiegato il motivo per il quale le persone che bevono Coca-Cola sono felici (geniacci del Marketing), il tour prosegue con l’assaggio di ogni genere di bevande distribuite dal marchio in tutto il mondo.

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coca cola beard world of coca cola11 ° Giorno

Il programma di oggi prevede la visita agli studi della CNN: arriviamo presto perchè sulle guide parlano di lunghe code per i biglietti e così alle 9 del mattino siamo già li anche se l’ingresso è alle 10.

Questo tour qui mi sento di sconsigliarlo, essenzialmente offre un dietro le quinte di ciò che serve per lo svolgimento dei TG più famosi della nazione. Sarà che non sono americano, ma non mi ha entusiasmato più di tanto.

cnn cnn3Il pomeriggio lo passiamo in giro per il parco Olimpico, niente di spettacolare: un’oasi verde con qualche statuina qua e la a rammentare che nella città si sono tenuti i giochi Olimpici. Fa niente, “L’importante è partecipare” diceva De Coubertin!

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In definitiva la città ci è parsa carina, carente un pò in termini di vita notturna anche se considerandone la sua estensione è davvero difficile farne un quadro completo.

Continua…

Qui trovate la seconda parte

 

 

 

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